lunedì, 09 febbraio 2009 - 15:49
Una paura che abbraccia una speranza,
il tempo che passa e porta con sé,
me,
questa realtà che sembra infinita ma non è che un istante,
l’istante in cui un amore si consuma,
l’attimo in cui tutto accade,
tutto inizia,
tutto finisce,
ma porta in sè l’eterno._davanti-alla-vita

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In ---> poesie, vita
venerdì, 03 agosto 2007 - 12:59
Scavo nella sabbia intricate gallerie..
aggiro gli ostacoli su cui vado a sbattere..
ceca rispetto a tutto il resto..
creco un respiro puro..
inalo sempre più la sabbia che mi avvolge..
soffoco..
luce..
deserto.. 
nel nulla scopro che quello che desideravo forse non è migliore di ciò che avevo..
meglio tornate nel buio..
meglio ripercorrere le vecchie gallerie..
forse tu nei sei più la fuori..
ma sei rimasto soltanto dentro me..
è lì che ti devo cercare..
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In ---> poesie
domenica, 24 giugno 2007 - 14:18

C'e qualcosa che ti lacera....

un'immagine che illumina il buio ogni volta che chiudi gli occhi....

una canzone che non puoi far a meno di ascoltare..xke ti descrive..ti racconta..dice ciò che tu hai pensato ma non sei mai stato capace di dire....

c'è una frase....

una voglia....

c'è che la via più facile non sempre è quella giusta....

ci son i sogni....

le emozioni....

e un pensiero.....

quel pensiero che ti sforzi di cacciare..ma c'é..e ti domandi......

se ne andrà??!

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In ---> poesie
martedì, 19 giugno 2007 - 13:25

vorrei esser quella stella che completa un cielo notturno..

sarei bella li persa nel tuo ocuro abbraccio..

brillerei della luce che mi sai dare....

invece sono qui persa nel desiderio di quell'immensità..

una stella lontana dal suo infinito..

(dedicata a te che sai)

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In ---> poesie
giovedì, 31 maggio 2007 - 18:01

Sono come un metronomo…

 

Sono come un metronomo…

non mi fermo mai il mio tempo continua sempre ininterrotto..

il mio cuore più di qualche volta si è posizionato su “largo42”…

ma il battito se pur in apparenza assente..

d’un tratto arrivava forte e deciso come tutti gli altri..

poi di nuovo sparisce….

a momenti fugge al mio controllo….

sobbalza fino a ”prestissimo208”…..

amo il mio cuore…

perchè è spontaneo..agisce d’istinto…

ascolta la ragione…ma non se ne lascia vincolare…

la mente può solo cambiar l’andatura..il resto lo fa tutto lui...

e…..la ragione…in quanto tale….

sà che il cuore è sempre nel giusto..

dunque alla fine lo asseconda…

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In ---> poesie
mercoledì, 16 maggio 2007 - 21:17
Voglio  te….
Molti poeti han trovato parole stupende x definire questa mia ostinazione..potrei rubargliele..oppure raccontartele a modo mio…..
Come una ragazzina..con l’ambizione di esser donna…
Come una che tante volte ha cercato di farsi mollare da te x evitare fatiche che riteneva troppo grandi…
Una che cercava le situazioni..x poi scivolar via…
Come quella che sente di potercela fare..xke ti desidera in ogni senso..
Una  che gia te l’ha detto 100 volte..ma non si fermerà….
Una che sa che x te è più facile cedere che resistere…
Come quella li che è pronta ad assediarti sino alla conquista....
Xke io son quella che sogna i tuoi baci..
Che cerca un tuo sorriso…
Che si emoziona a parlarti….
Quella che rischia di asfissiarti con una corte così esplicita…ma che tenta..
Xke tanto ha tutto da guadagnare…
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In ---> poesie
mercoledì, 09 maggio 2007 - 14:21

toppo bella sta poesia...adoro le storie...in piu questa ha il tocco triste mi fa morir ogni volta..poi mi vien in mente la voce calda di mia mamma che me la recita....super...

Luigi Mercantini

La Spigolatrice di Sapri

Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Me ne andavo un mattino a spigolare
quando ho visto una barca in mezzo al mare:
era una barca che andava a vapore,
e alzava una bandiera tricolore.
All’isola di Ponza si è fermata,
è stata un poco e poi si è ritornata;
s’è ritornata ed è venuta a terra;
sceser con l’armi, e noi non fecer guerra.

Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Sceser con l’armi, e a noi non fecer guerra,
ma s’inchinaron per baciar la terra.
Ad uno ad uno li guardai nel viso:
tutti avevano una lacrima e un sorriso.
Li disser ladri usciti dalle tane:
ma non portaron via nemmeno un pane;
e li sentii mandare un solo grido:
Siam venuti a morir pel nostro lido.

Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Con gli occhi azzurri e coi capelli d’oro
un giovin camminava innanzi a loro.
Mi feci ardita, e, presol per la mano,
gli chiesi: - dove vai, bel capitano? -
Guardommi e mi rispose: - O mia sorella,
vado a morir per la mia patria bella. -
Io mi sentii tremare tutto il core,
né potei dirgli: - V’aiuti ‘l Signore! -

Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Quel giorno mi scordai di spigolare,
e dietro a loro mi misi ad andare:
due volte si scontraron con li gendarmi,
e l’una e l’altra li spogliar dell’armi.
Ma quando fur della Certosa ai muri,
s’udiron a suonar trombe e tamburi,
e tra ‘l fumo e gli spari e le scintille
piombaron loro addosso più di mille.

Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!
Eran trecento non voller fuggire,
parean tremila e vollero morire;
ma vollero morir col ferro in mano,
e avanti a lor correa sangue il piano;
fun che pugnar vid’io per lor pregai,
ma un tratto venni men, né più guardai;
io non vedeva più fra mezzo a loro
quegli occhi azzurri e quei capelli d’oro.
Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!

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In ---> poesie
giovedì, 26 aprile 2007 - 09:16

Sapevo che mi guardavi..mi giravo x vedere in che direzione era rivolto il tuo sguardo..un po' cm i bimbi cercano tra il pubblico la mamma..io cercavo te..la polvere sollevata dagli zoccoli che mi asciugava la bocca..quell'odore di cuoio..misto a terra e sudore..il ritmo della cavalcata..un soffio di vento..una sgambata..galoppo....poi stanca morta e con le gambe molli..aspettavo di scendere..volevo un bacio un abbraccio..e eccomi accontentata

sta mattina la prima cosa che ho fatto è stata accendere il pc..x leggre quello che mi avevi scritto..ed ecco.....

Valkyria

Dea della natura, effigie della grazia..
ti ho vista assorta e pervasa dalla spontaneità di essere femminile.
Quello fu il mio momento di estasi mia dea,
l'attimo in cui non avrei guardato neanche le stelle più brillanti.
Mia pietra preziosa che crede di essere carbone,
oggi osservavo il fascino che emani.. la luce che non si vede
e che arriva direttamente al mio cuore e lo riempie..
lo stesso cuore che aveva creduto di non battere più.
Mio paradosso di bellezza, tale sei in quanto buona e forte,
sensibile e temeraria... non smettere di essere quello che sei.
   
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In ---> poesie
lunedì, 23 aprile 2007 - 11:32

Un attimo di pausa..un attimo x capire  i limiti..i limiti che presumo ci sino..ma so non esserci.....un un respiro per comprendere che stare a stretto contatto e fantastico..che ogni timidezza non ha motivo d'esistere..mi avvicino ti stringo..ti stuzzico..ti faccio qualche dispettuccio..in fondo so che ti piace giocare cn me..sto bene tra letue braccia...sento che ti dai a me in ogni bacio..mi piace venire verso il tuo motorino..rallentare il passo x darti il tempo di gettar la sigaretta e metterti in bocca la gomma da masticare....

Fermezza
Sono cieco dalla luce dei tuoi baci,
denudato dall'ombra delle tue grinfie sinuose, che dolcemente mi stritolano in un turbine di sorridente calore.
Ammaliato dallo stupore del tuo soave nettare che scende lungo la mia pelle logorata dalla ventura mia, scorgo il tuo sguardo pieno di desiderio ed incredula gioia.
Lascia che io possa mitigare il tuo scetticismo mettendo ancora una volta la mia anima sul ciglio del burrone.. ma proteggila con cura e la dolcezza che tu tanto nascondi.
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In ---> poesie, dany
sabato, 21 aprile 2007 - 18:42

Smeralda

Oscura creatura dai occhi verde smeraldo,
porto ancora con me i segni del tuo famelico ardore di fuggire dalla tua fragilità,
solo il tempo di uno sguardo.. una sfida.. una passione incompleta.
Tu innocente, che ti beffi dei forti e piangi i deboli... dai e porti via..
come il vento che si abbatte sulle nuvole.
Oggi ho perso un petalo, ne ho già persi molti.. e dovrò continuare il mio cammino,
ignaro di quanti me ne restano.
Non hai grandezza  .. sei come l'acqua che cattura la forma delle mani che la contengono...
perchè tu brami le mie mani.. ma per quanto io le stringa tu riesci a passare tra le dita...
e sfuggirmi!
Io guerriero del fuoco non vivo il tempo.. poichè per essere saggi ed impavidi,
bisogna imbrigliare il presente e farlo proprio...
Domarlo, proteggerlo...
Mia dolcezza, ricorda che il tempo fà apparire d'orata ogni cosa.. e che se è solo argento ciò che conosci.. non avrai mai l'oro!

Non ho mai ricevuto un regalo così bello una poesia tutta per me..grazie Daniele scusa se non me la merito..

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In ---> poesie, dany
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